Rendiamo al meglio il movimento

E dopo il post dedicato a congelare l’azione, ecco il post dedicato a rendere l’effetto del movimento.

La tecnica che useremo si chiama panning,  che  in inglese  significa appunto “fare una panoramica”.

Quante volte ci saremo domandati, ma come diavolo fanno a fare quelle foto dove il soggetto è praticamente a fuoco e tutto il resto dell’immagine è sfuocato e strisciato, come appunto se si muovesse.
Io me lo sono chiesto un po’ di volte – molti anni fa – e poi ho scoperto – sempre un po’ di anni fa – che realizzare quel tipo di immagini non era una cosa impossibile.

Esempio di panning – Lo sfondo strisciato dà la sensazione del movimento

La tecnica dietro quelle immagini, appunto, è il PANNING.

PANNING, questo sconosciuto
Prima di tutto dobbiamo individuare il nostro soggetto in movimento.
E’ fondamentale anticiparne la traettoria, per non trovarsi spiazzati al momento dello scatto.
Componiamo dunque l’inquadratura, presumendo dove il soggetto sarà al momento in cui premeremo il pulsante.

Il parametro fondamentale per ottenere le nostre strisciate è il tempo di scatto, per cui possiamo scegliere di scattare on manule o in priorità di tempo – non di diaframma.

Dobbiamo esporre scegliendo un tempo compreso tra 1/30 e 1/60. Un tempo troppo lungo renderebbe strisciato anche il nostro soggetto, non soltanto lo sfondo.
E’ poi fondamentale sistemarci in modo che il soggetto in movimento ci transiti davanti, compiendo una traettoria perpendicolare all’orinetamente del nostro obiettivo.- cioè che entri nella nostra immagine da sinistra verso destra o da destra verso sinistra.

Il tempo lento renderà mossi e strisciati gli oggetti sullo sfondo, mentre il nostro soggetto risulterà relativamente a fuoco.

Il panning è  una tecnica piuttosto semplice da eseguire – richiede soltanto un po’ di pratica con i tempi . ma garantisce risultati davvero interessanti, primo perché riproduce su un supporto statico come la fotografia la sensazione del movimente e secondo può aiutare a nascondere sfondi piuttosto insulsi.

Consigli per il panning.
Il primo consiglio è: scattiamo, scattiamo, scattiamo!
Non limitiamoci ad un solo fotogramma, scattiamo a ripetizione, seguendo il soggetto per tutta l’inquadratura, in questo modo saremo certi di avere uno scatto memorabile  e degno di essere poi stampato.

Il secondo consiglio è: ATTENTI ALLO SFONDO. Scegliamo uno sfondo uniforme e immaginiamocelo strisciato e fuori fuoco, perché il risultato sarà quello. Lo sfondo serve a staccare il soggetto e a conferirgli l’illusione del movimento, per questo è fondamentale immaginare l’effetto finale.

Proviamo con tempi diversi. La lunghezza del tempo è legata alla velocità con la quale il nostro soggetto attraversa la scena – una motocicletta o un’auto andranno scattate con 1/60, per  un uomo che corre potrebbe bastare 1/30.

Proviamo anche soggetti che saltano, muovendo la nostra reflex in verticale.
Buon panning a tutti!

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