Scattiamo il tramonto

Abbiamo visto nei post precedenti che le ore a cavallo del tramonto sono forse tra le più proficue per la fotografia di paesaggio, ma allora, perchè non dedicare qualche minuto e almeno un primo post a come fotografare il tramonto?

Ed eccoci qui!

Il tramonto è una delle scene più spettacolari da immortalare, ma scattare un buon tramonto non è semplice – anche se alla fine vedremo che non è poi così difficile.

Innanzitutto cerchiamo di arrivare sul posto con qualche decina di minuti di anticipo.
Durante il giorno facciamo scouting, cerchiamo la giusta posizione, immaginiamoci il sole e il suo tragitto nel cielo.
Aggrappiamoci alle nozioni scolastiche: il sole tramonta ad ovest, cerchiamo di non dimenticarcelo, in modo da non trovarci a fotografare uno skyline al tramonto, con il sole… alle nostre spalle (di certo verrà un’ottima fotografia, ma non penso che saremmo in grado di includere il disco solare nella nostra inquadratura, che dite?!)

Per cui… un minimo di ricerca, ma soprattutto puntualità.
Presentiamoci sul luogo con un po’ di anticipo, magari muniti di un cavalletto e cominciamo a comporre con calma l’inquadratura.

Il tramonto offre una gamma tonale molto ampia, per cui scordiamoci di scattare con l’esposimetro della nosta reflex in automatico.

Serve qualche correzione!!!

Io prediligo scattare i tramonti con la macchina impostata in manuale (M) – per fare questo dobbiamo essere rapidi, ma non poi così rapidi.
La prima cosa che faccio, quando arrivo sul posto, è impostare il bianco e scelgo nuvolo, che mi regala una colorazione molto più calda. Ecco il primo azzardo! Ah ah ah…

La presenza del sole nell’inquadratura fa letteralmente impazzire il nostro esposimetro, che ordinerà alla macchina di sottoesporre (e anche di molto), con il risultato che tutto il resto diventerà una silhouette nera, priva di dettagli e il disco solare poco più di una pallina gialla.

Qui dobbiamo azzardare un po’ di più! Dobbiamo osare!
Misuriamo la luce e poi APRIAMO! SOVRAESPONIAMO!
Se siamo in manuale, basterà impostare uno o due diaframmi più aperti di quelli consigliati dall’esposimetro della macchina, se invece abbiamo deciso di scattare in priorità di diaframmi (A) o di tempo (S), dovremo intervenire con una decisa compensazione – un bel 1 o 2 EV in più.
Sovraespoenendo la scena, il sole risulterà sovraesposto – ma piacevole – e i dettagli in controluce comunque ancora visibili.

E poi… scattiamo molti fotogrammi! La luce durante un tramonto cambia in continuazione e così le sfumature del cielo… già che ci siamo, meglio scattare.

Se invece vogliamo giocare con le silhouette degli elementi in primo piano, allora basta seguire il consiglio dell’esposimetro della nostra macchina o addirittura chiudere un po’ il diaframma… il cielo prenderà una colorazione arancione satura, il sole si trasformerà in un disco chiaro ben definitoe tutto il resto si ridurrà ad una sagoma nera. In questi casi è bene scegliere un oggetto o oggetti la cui sagoma è immediatamente decifrabile.  Ovvero, piazziamoci  pure l’alce canadese in primo piano, ma solo se vogliamo renderne la sagoma delle corna e non se vogliamo mostrare altro, risulterebbe illeggibile.

Silhouettes e tramonto

Ecco un esempio pratico  di tramonto con tanto di silhouettes in primo piano – qui basta impostare i parametri che l’esposimetro passa alla macchina e avere un filo di … culo!

Tramonto indiano

La seconda foto, invece, mostra un intervento più creativo. In questo caso, infatti, ho scelto di aprire un po’ il diaframma rispetto all’indicazione dell’esposimetro, rendendo così più leggibili i dettagli in primo piano – vero che il sole qui è fuori dall’inquadratura, rendendo le cose un filo più semplici,  ma il concetto di base non cambia. Se intendiamo rendere leggibili i dettagli in primo piano, dobbiamo sovraesporre un po’. Di quanto? Dipende, solitamente 1 o 2 stop bastano.
Se avessi impostato i parametri che mi consigliava la macchina, avrei ottenuto un cielo più saturo, ma costretto il tempio in primo piano ad una sagoma nera – e questa non era la mia intenzione.
Consiglio: scattare non costa, per cui, fin tanto che le condizioni di luce permangono, scattiamo con varie combinazioni di tempo e diaframma.

Il risultato ottimale dipende solo da quello che sono le nostre intenzioni.

Quando diventeremo esperti di tramonti, proveremo ad aggiungere il lampo di un flash su un soggetto in primo piano e vedremo come può cambiare la vita di un fotografo… ma è ancora presto, ci torneremo più avanti

Annunci

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: