Saper attendere

Il gesto “fa” lo scatto – l’attesa è stata ripagata. La fotografia scelta fa parte di una serie di scatti ravvicinati che immortalano il cameriere indiano. Il trucco è saper attendere e non accontentarsi del primo scatto.

Non prendetemi per matto, da quando ho aperto Fotografia Facile continuo a ripetere scattare, scattare, scattare!  e credetemi non esiste miglior modo per imparare… ma questa dell’attesa è una tecnica da imparare.

Quando dico scattare! intendo dire usciamo e scattiamo!  e non  scattiamo a caso – qui sta la grande differenza.

Solo perché ora è tutto digitale non significa scattiamo qualsiasi cosa…

SAPER ATTENDERE significa non accontentarsi del primo scatto.

Saper attendere significa provare un’inquadratura orizzontale e un’alternativa verticale valida – quando questo ha senso.

Saper attendere significa avere pazienza, aspettare che il soggetto sia nella giusta posizione, che la luce abbia il giusto colore o la corretta direzione.

Saper attendere significa dare valore ai propri scatti e magari farne uno di più – non uno di meno e tornare a casa con l’odiosa sensazione che ci manchi qualcosa.

Saper attendere significa girare attorno  al soggetto finchè non abbiamo la sensazione che quello sia lo scatto giusto.

Saper attendere significa anche capire quando è arrivato il momento di togliere le tende e passare oltre.
Ci sono sensazioni che non evolvono o semplicemente situazioni che, fotograficamente parlando, hanno già dato tutto e allora non ci resta che andare oltre.

SAPER ATTENDERE è una tecnica come le altre, come saper esporre correttamente, la si affina col tempo e con la pratica.

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