Fotografiamo l’acqua con le eposizioni lunghe

 

 

 

 

L’acqua è un elemento che offre molti spunti fotografici… mare, lago, fiume, cascate, pozzanghere… si tratta di un elemento che ben si presta a alla fotografia.

Oggi impariamo a fotografare l’acqua trasformandola in… seta

L’esercizio non è  particolarmente difficile dal punto di vista tecnico e può regalare grandissime ed inaspettate soddisfazioni-

Per prima cosa dobbiamo dotarci di un cavalletto e, se possibile, anche di uno scatto lefssibile o remoto.

Scegliamo la nostra location con cura e componiamo con calma l’inquadratura.
Il segreto tecnico sta nella scelta del tempo con il quale andremo  a scattare la foto.
Più il tempo sarà lungo e più le increspature e i movimenti dell’acqua verranno sfocati, fino a diventare un elemento molto simile ad una morbida seta.

Ecco perché in apertura raccomandavo l’uso del cavalletto.
Scatteremo quasi sicuramente con tempi ben più lunghi di un secondo, impossibili da realizzare correttamente impugnando la macchina fotografica.

Per cui, agganciamo la nostra reflex alla testa del cavalletto e se ne possediamo uno, usiamo uno scatto flessibile.
La combinazione dei due ci garantirà la massima stabilità anche su i tempi di scatto più lunghi.

Evitiamo di scegliere un diaframma troppo aperto (troppo poca profondità di campo) e un diaframma troppo chiuso (poca definizione dei dettagli) – scegliamo pertanto un’apertura tra f11 e f16.
Includiamo particolari come alberi o edifici o montagne, che contribuiscono a creare contrasto con il mosso dell’acqua.

Impostiamo la sensibilita ISO più bassa in modo di ottenere un tempo sufficintemente lungo.
Solitamente questi scatti danno il massimo in condizione di luce precaria – poca luce: tempo più lungo.
Se per caso non riuscissimo ad ottenere tempi sufficientemente lunghi, ci toccherà impiegare un filtro neutro grigio che ha la caratteristica di abbassare la luce a disposizione.

Ricordiamoci, più è lungo il tempo, più l’acqua risulterà evanescente.

Non fermiamoci al primo scatto… proviamo tempi diversi.

Il risultato è garantito e la tecnica è davvero semplice.

 

 

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2 thoughts on “Fotografiamo l’acqua con le eposizioni lunghe

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