Modalità di scatto semi-automatiche

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Poco tempo per inquadrare il piccolo protagonista della manifestazione religiosa –
Priorità di diaframma e diaframma aperto per sfocare lo sfondo

Quante volte ci siamo detto, “ah, se solo fossi stato più veloce!”…

Esiste  un modo per scattare con maggiore rapidità e ottenere foto con un’esposizione corretta, senza affidarci ciecamente alla modalità programma o automatica.

La risposta è tutta in due modalità semi-automatiche.

Se il tempo a disposizione per comporre e scattare, facendo i debiti calcoli per non sbagliare esposizione, non è poco, le due modalità di scatto semi-automatiche (o semi-manuali, se preferite…) ci vengono sicuramente incontro, una volta che avremo preso la giusta confidenza e che avremo imparato a conoscere come si comporta la nostra amata reflex nelle diverse situazioni.

Faccio una breve premessa: dobbiamo imparare a conoscere la nostra macchina e come il suo esposimetro legge e interpreta la scena, questo è fondamentale perché si possa ottenere sempre quello che vogliamo in qualunque modalità sia abbia scelto di scattare.

E poi, disfiamoci del falso mito che esista una modalità migliore di altre. Tutte riportano rigorosamente al modo in cui l’esposimetro della macchina – sempre e soltanto uno, qualsiasi modalità di scatto scegliate – legge e interpreta la scena, in termini di luce. Non dimentichiamoci che qualsiasi esposimetro è tarato per riportare tutto ad un grigio medio, per cui, qualunque sia la modalità scelta, per il nostro esposimetro l’esposizione corretta DEVE corrispondere ad un grigio medio… starà a noi correggere questa monotonia, ma di questo ne parleremo in altri post.

Per ora cerchiamo di capire come funzionano le due modalità semi-automatiche:

  • PRIORITÀ DI DIAFRAMMA (A o AV)
  • PRIORITÀ DI TEMPO (S)

Un concetto  è comune ad entrambe  le modalità:  il fatto che la nostra macchina fotografica ci suggerisca l’esposizione corretta partendo da un parametro che scegliamo noi.

Nella PRIORITÀ DI DIAFRAMMA (A, dall’inglese aperture), noi scegliamo il diaframma con il quale scattare e la macchina consiglierà il tempo corretto.

Nella PRIORITÀ DI TEMPO (S, dall’inglese shutter), noi scegliamo il tempo di posa e la macchina consiglierà il diaframma corretto.

Naturalmente se non interverremo sulla sensibilità ISO.

Detto ciò, vediamo quando scegliere una modalità e quando invece affidarci all’altra.

PRIORITÀ DI DIAFRAMMA
Il diaframma influisce su quella che si chiama profondità di campo – il circolo delle cose a fuoco – per cui scegliamo di scattare in questa modalità quando vogliamo avere il pieno controllo su cosa dovrà venire a fuoco e cosa no.
Se imposteremo un diaframma chiuso, la nostra foto (compatibilmente con l’obiettivo che montiamo) avremo molte più cose a fuoco. Al contrario, se sceglieremo un diaframma aperto, il risultato sarà opposto e meno cose risulteranno a fuoco.
Naturalmente, siccome per ottenere un’esposizione corretta la macchina aumenterà o diminuirà proporzionalmente il tempo d posa, dovremo fare i conti con quello che suggerisce la nostra reflex, per non cadere in una scelta di tempo troppo lunga e rischiare il mosso.

PRIORITÀ DI TEMPO
È fondamentale scegliere questa modalità quando abbiamo a che fare con soggetti in movimento.
Soggetto veloce = Tempo veloce. Semplice no!?
Certo, ma anche qui bisogna stare attenti nella scelta del tempo, un temo veloce obbligherà la macchina ad abbinargli un diaframma aperto e quindi imporrà una profondità di campo limitata.

 

In breve…

  • Entrambe le modalità garantiscono risultati corretti, se applicate correttamente.
  • Entrambe garantiscono una certa rapidità, rispetto alla scelta di scattare in manuale, che prevede di impostare entrambi i parametri, diaframma e tempo manualmente.
  • Entrambe le modalità subiscono le limitazioni dettate dall’esposimetro della macchina, che si comporta sempre nel medesimo modo, sia nell’una, sia nell’altra modalità.
  • In entrambe le modalità è possibile correggere le scelte della macchina attraverso la compensazione manuale – su questo ci torneremo in un altro post.

Come per tutte le cose.. .facciamo pratica! Usciamo e scattiamo.
Proviamo ad imporci o un giorno di scatti solo in una modalità ed il seguente nell’altra, giusto per impratichirci.
Ognuno di noi, poi, troverà la modalità che ci rende più rapidi e più certi di ottenere quello che desideriamo da ogni scatto.

 

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