Fotografare la musica dal vivo

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Arriva l’estate, le città si animano con numerosi concerti e feste di piazza ed ecco un grande soggetto per cimentare la nostra ars fotografica.

Ammetto che i concerti sono un po’ un test avanzato per la nostre capacità, ma vale la pena darci un occhio e vedere come come cogliere al meglio queste occasioni.

Come fotografare la musica dal vivo
Per prima cosa facciamo in modo di trovarci sul posto con un buon anticipo, studiamo la composizione del palco e studiamo con cura i membri della band – magari durante le prove, se ci è possibile.

Portiamoci l’obiettivo più lungo che abbiamo – se possibile uno zoom.
Un teleobiettivo – ad esempio un 70-200 – è perfetto per la nostra missione.
Prendiamo posto il più vicino al palco, ma non troppo sotto, o rischiamo di perderci quello che succede sul fondo, di solito il batterista.
Impostiamo la nostra macchina su priorità di diaframma (A), impostiamo la misura dell’esposizione su media centrale o spot, sinceriamoci che l’autofocus sia attivo e spariamo gli ISO un po’ in alto…

Pronti… È musica sia!
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Cerchiamo le espressioni, cerchiamo i volti, giochiamo con le luci, giochiamo con le inquadrature.
La musica dal vivo si presta.
Riempiamo il fotogramma, per rendere al meglio i dettagli delle espressioni. Poi, scendendo sulla scala della focale, proviamo inquadrature più larghe, che raccontino l’atmosfera della serata.

Scattiamo con diaframmi molto aperti e con tempi veloci, ma non è necessario spingersi oltre 1/250 di secondo, le cose sul palco non si susseguono come in una pista di F1, ma è fondamentale che i nostri soggetti vengano congelati.

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Facciamo attenzione alla modalità di esposizione che scegliamo,
La modalità a matrice – che legge cioè tutta la scena – potrebbe essere la meno indicata, proprio perché analizza tutta l’inquadratura e all’interno di essa ci potranno ricadere le luci e i volti e tutto il resto, Meglio per ciò affidarci – per lo meno io – alla media centrale o addirittura alla lettura spot, modalità che riducono di molto, se non di moltissimo, l’area si lettura.
Attenzione, però, misurare l’esposizione su un’area ristretta può creare anche qualche problema, ad esempio forzare la macchina a sottoesporre o a sovraesporre molto.
Un po’ di pratica ci insegnerà come operare rapidamente.

Soprattutto nei concerti di piazza, se ci presentiamo qualche mezz’ora prima dell’inizio o durante le prove del pomeriggio, possiamo provare a fare amicizia con qualche musicista o con gli organizzatori, e promettendo loro gli scatti, magari riusciamo anche a farci salire sul palco… da lì le cose migliorano molto, ma se accadesse, ricordiamoci di non intralciare il lavoro dei musicisti.

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