Usiamo i tempi veloci

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Le due moto scattano e la ragazza con la bandiera salta – tempo veloce per congelare i sassi alzati dai copertoni e il salto della starter

Ed ecco un post che bilancia il precendente, che si occupava di lunghe esposizioni.

Nel post di oggi, infatti, cercheremo di capire come congelare il movimento,  dando qualche tempo di riferimento giusto per avere un idea.

Più è veloce il nostro tempo di posa e più siamo in grado di fermare l’istante, ma quanto è necessario spingersi in là con l’otturatore per avere la certezza che il nostro soggetto, che si muove, risulti perfettamente fermo?

Dipende. Dipende dalla velocità del soggetto e dalle direzione del suo movimento. In genere soggetti che si muovono perpendicolarmente all’asse della nostra inquadratura necessitano di tempi più veloci di soggetti che ci vengono incontro.

Ricordiamoci anche che più siamo vicini al soggetto e più veloce deve essere il tempo di scatto.

Congelare il movimento significa creare scatti memorabili a cui l’occhio umano è difficilmente abituato. Ad esempio potremo fermare le gocce di pioggia che cadono o un saltatore in procinto di superare l’asticella o, ancora, uno skater che compie una manovra sospeso nell’aria.
La macchina fotografica ha la capacità di isolare una frazione di secondo e con un tempo adeguato, saremo in grado di congelare quello che sta accadento in quell’istante.

Vediamo alcuni esempi:

Persona che cammina: 1/125
Persona che corre: 1/250
Onde/surfista: 1/250
Gocce di pioggia; 1/60 – 1/125
Bambini in movimento: 1/250 – 1/1000
Moto o auto: 1/500 – 1/2000 (a seconda da quanto siamo distanti e dalla direzione del movimento)
Cane che corre verso la macchina: 1/250
Cane che corre perpendicolare alla macchina: 1/500
Uccelli in volo: 1/500 – 1/1000
Cascata: 1/1000
Gocce in un catino: 1/2000 – 1/5000
Skater, ciclista che salta: 1/1000 – 1/2000

Questi sono solo alcuni possibili soggetti… solo l’esperienza vi aiuterà a decidere quale tempo scegliere – nel caso, meglio abbondare e scegliere un tempo più veloce (tutto sta a quanta luce abbiamo a disposizione e, quindi, a quale diaframma siamo costretti a scattare).
Infatti, più è alto il tempo che impostiamo e più luce serve, costringendoci ad aprire il diaframma e a limitare così il cerchio degli oggetti a fuoco, rendendo il nostro risultato più difficile da raggiuingere.
Cerchiamo di tenere bene in mente questo, quando decidiamo di scattare il movimento. In uno scatto congelato il soggetto DEVE risultare perfettamente a fuoco!

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