Composizione: cercare il centro di gravità

20131014-204858.jpg

Equilibrio e armonia sono due concetti fondamentali per la composizione fotografica.
Ma equilibrio e armonia non significano per forza dover dividere sempre l’inquadratura in parti uguali, ma hanno piuttosto a che fare con il modo che usiamo per risolvere la tensione tra gli elementi ritratti all’interno della scena.

NON DOBBIAMO PENSARE CHE UNA SCENA COMPOSTA CON EQUILIBRIO DEBBA PER FORZA CONTENERE ELEMENTI DISPOSTI SIMMETRICAMENTE ALL’INTERNO DELL’INQUADRATURA, anzi, spesso è proprio quando esploriamo disposizioni asimmetriche che raggiungiamo livelli compositivi migliori.

Il senso ultimo potrebbe essere trovare un modo di comporre la scena che INVOGLI L’OCCHIO A PERCORRERE L’INQUADRATURA, questo è il senso della ricerca compositiva.

Messa così ci potrebbe anche spaventare… ma è molto più semplice di quanto non si possa pensare.

Impariamo a CERCARE UN CENTRO DI GRAVITA’  verso il quale indirizzare l’occhio di chi guarda, non importa se posto al centro, se sistemato lateralmente o sopra o sotto… importa invece che la composizione finale faccia in modo che l’occhio di chi guarda sia indirizzato verso questo centro ipotetico di gravità vvisiva.

Possiamo usare le linee, possiamo usare la simmetria, possiamo usare il colore o le forme… sta alla nostra creatività e alla scena che stiamo inquadrando, ma non dobbiamo lasciare l’occhio di chi guarda senza guida – a meno che non sia voluto (ad es. componendo usando elementi che si ripetono), ma allora dobbiamo essere certi che la nostra intenzione risulti chiara.

NON DOBBIAMO AVER PAURA DELLO SPAZIO VUOTO!  a patto che serva a far scorrere l’occhio verso il punto focale della scena.

L’equilibrio può nascere da metodi diversi, possiamo contrapporre colori contrastanti, oppure giocare con spazi volutamente asimmtrici – ad es. la linea di un orizzonte spostata molto in alto, se facendo così diamo spazio ad un soggetto in primo piano.

USIAMO LE DIAGIONALI! le composizioni che sfruttano linee diagonali risultano molto potenti.

CERCHIAMO DI CAPIRE LA SCENA e sfruttiamo gli elementi che la compongono.

Ad esempio, nella foto in testa al post, il soggetto è defilato e lo spazio alla sua sinistra è più abbondante che quello alla sua destra, ma il vuoto, per così dire, aiuta l’occhio a correre verso destra, verso il soggetto, che con la posizione della testa, volta a sinistra, ferma la corsa dell’occhio di chi guarda. Questo è un buon esempio di fotografia composta con equilibrio, ma non per questo in maniera simmetrica e soprattutto di fotografia composta con attenzione alla natura degli elementi ritratti – se il soggetto avesse avuto la testa volta in direzione opposta, cioè verso destra (ad uscire) probabilmente lo scatto non risulterebbe così equilibrato.

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: