Paesaggi: fotografiamo senza timore

Tuscia Mon Amour

Cosa serve per scattare una bella foto di paesaggio? Che obiettivo è meglio usare? Qual’è la luce migliore per immortalare lo scorcio di paesaggio che ci sta rapendo lo sguardo?

Queste e alcune altre sono le domande che ci attanagliano quando ci cimentiamo con i paeseggi.

Cerchiamo innanzitutto di capire che  una buona foto paesaggista deve documentare l’aspetto del paesaggio, ma al tempo stesso il carattere del luogo, l’atmosfera.
Questa deve essere la regola base dei nostri scatti paesaggistici, una foto di paesaggio senza carattere è una foto sprecata!

SFRUTTIAMO QUELLO CHE ABBIAMO!
Impariamo a cogliere il massimo da quello che abbiamo sotto gli occhi. Non aspettiamo a tutti i costi l’estate per scattare panorami marini o l’inverno per scattare la montagna. Ogni stagione nasconde perle fotografiche  e non saperle cogliere solo perché la nostra mente è incatenata agli stereotipi da cartolina è un peccato capitale.

Il clima è un fattore sul quale non abbiamo giurisdizione, sfruttiamolo al meglio, anche quando non è esattamente quello che ci saremmo aspettati per quello scatto. Impariamo a lavorare  con quello che ci capita, ne usciremo fotografi migliori – o di certo molto meno frustrati.

L’ORA DEL GIORNO
Purtroppo per le nostre abitudini, la fotografia di paesaggio ha una regola ferrea: si scatta all’alba e si scatta al tramonto..
La luce migliore è in quelle ore, le cosiddette GOLDEN HOURS e BLUE HOURS.
Mettiamoci il cuore in pace, se vogliamo cavare  dei buoni scatti di paesaggio, ci toccherà saltare parecchie colazioni e arrivare in ritardo a molte cene.
Durante le golden hours il sole è  più basso e la luce più morbida, meno diretta, ideale per riprendere i paesaggi.
Al crepuscoloe e all’alba la luce è morbida, diffusa, i raggi del sole più lunghi e le ombre meno secche e più disegnate.

LA QUALITA’ DELLA LUCE E’ IMPORTANTE
Non scattiamo per forza! non ce lo ha ordinato il dottore e non ci farà sentire meglio di una virgola.
Meglio evitare la frustrazione di paesaggi immortalati a tutti i costi, solo perché ormai siamo qui e dobbiamo fotografare.
Guardiamo la luce, cerchiamo di capire se la luce che abbiamo a disposizione regala qualcosa in più al nostro panorama.
Se non è così, perché non desistere?! appunto…

MUNIAMOCI DI UN TREPIEDE
Un cavalletto è il nostro miglior assistente, anche se lavoreremo in abbondanza di luce.
Impostiamo gli ISO più bassi, il diaframma corretto e componiamo con grande tranquillità, aiutandoci col cavalletto.
Cerchiamo di arrivare prima sul posto e facciamoci trovare pronti per la luce. Non scattiamo di fretta – se possibile.
Rechiamoci sul posto per tempo – il tempo per provare un paio di inquadrature alternative e immaginare la scena che verrà-
Poi scattiamo. Scattiamo con parametri diversi (tempo e diaframma).

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4 thoughts on “Paesaggi: fotografiamo senza timore

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  1. Mi trovo d’accordo con l’autore non poniamoci troppe domande tecniche, ma guardiamo la LUCE e lei che DIPINGE la fotografia e da il giusto carattere al paesaggio che vogliamo immortalare
    (Saluti sgnv)

    1. Grazie, in effetti lo spirito di questo blog è appunto quello di trattare gli argomenti senza entrare troppo nel dettaglio tecnico.
      La tecnica è fondamentale, forse mai come nella fotografia tecnica e creatività devono trovare il giusto allineamento, ma pensavo che come primo approccio alla foto di paesaggio potesse essere più utile dedicarsi alla luce. Troppi fotografi – alle prime armi e non – sottovalutano la qualità della luce e scattano immagini tecnicamente ineccepibili, ma irrimediabilmente piatte o addirittura insignificanti,
      Troppi di noi dimenticano che la luce È IL MEZZO CON CUI SCRIVIAMO, quando siamo fuori a fotografare, si lasciano sedurre dal fascino dell’attrezzatura e mettono in pratica il compito che detta la tecnica.
      È bello leggere apprezzamenti come il tuo, grazie,
      Tornerò sui paesaggi e magari affronterò anche aspetti più tecnici.
      Grazie ancora, comunque
      Walter

      1. Mi fa piacere di essere in sintonia sull’argomento LUCE, fondamentale per la fotografia e su tutta questa gente ,che gira con macchine comprate in kit senza aver scelto l’obbiettivo con una focale a loro “gusto” e apparecchi ricchi di funzioni, usate in “programmato” senza pensare alla profondità di campo o altri aspetti che aiutano a comporre la foto

        1. Il digitale ha rivoluzionato il modo di fotografare e anche l’approccio alla fotografia stessa. Ora TUTTI fotografano! mentre un tempo lo faceva chi davvero aveva una passione personale,
          Non è male che la fotografia sia diventata più alla portata di tutti, ma comporta qualche aspetto… negativo.
          Anche quando ancora si usava la pellicola ho incontrato fotografi che erano più innamorati della loro attrezzatura che del resto – ci saranno sempre.

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