Scrivere con il fuoco (!)

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L’altro giorno ho pubblicato su FB questo autoritratto, per gioco, come si fa spesso… stavo giocherellando con la macchina fotografica e con un flash, quando mi è capitato sotto mano un accendino e ho pensato ad una famosissima fotografia di Pablo Picasso , nella quale il genio scriveva con una fiamma.

Senza nessuna preparazione, e men che meno velleità, ho provato a ricreare la stessa situazione: uno scatto nel quale scrivevo con la fiamma di un accendino una W, l’iniziale del mio nome.

Fatto!
Voglio essere onesto, soprattutto con chi non è nutre ancora un po’ di timore reverenziale nei confronti del flash, non è esattamente
un giochino, ma è più semplice di quanto possiate immaginare – dovete sapere come funziona un flash e sapere come fare per miscelarlo con la luce ambiente.

Non c’è voluto più di un quarto d’ora per arrivare allo scatto finale.
Una volta pubblicato su FB, molti amici hanno cominciato a chiedermi come lo avevo realizzato – molti meno di quelli che invece mi prendevano in giro… e allora mi sono detto, non è proprio tecnica di base e non è esattamente in linea con quello di cui tratto qui su Fotografia Facile, ma magari a qualcuno può interessare come si ottengono questi tipi di scatti.

Proviamo… se lo trovate ostico o poco interessante, perdonatemi, il prossimo post sarà più semplice , lo prometto…

Innanzitutto è bene che dichiari quali fossero le mie intenzioni iniziali: volevo scrivere con la fiamma di un accendino la lettera W, mantenendo l’ambiente il meno invadente possibile, ma illuminando in maniera bilanciata il volto – solo il volto però!

Cosa ho usato:

  • una Nikon D800
  • un flash SB 900
  • un cavalletto
  • un comando remoto per il flash
  • uno snoot (poi vi spiego cos’è e perché l’ho usato
  • Avrei potuto fare a meno del flash?
    Forse si. Avrei potuto sistemare la macchina sul cavalletto, misurare la luce e sottoesporre un po’ e scattare,
    Di certo, visto che la stan za era nella penombra, avrei dovuto impiegare un tempo lungo e questo mi avrebbe garantito le strisciate della fiamma , ma parte del corpo, volto compreso, sarebbero risultati mossi, a causa del tempo e sottoesposti,

    Ecco allora la necessità di aggiungere un colpo di flash. Il flash ha la particolarità di fissare per un istante brevissimo la scena e questo mi avrebbe garantito il volto a fuoco e fermo.

    La regola generale quando si lavora con flash e luce ambiente è questa:IL DIAFRAMMA CONTROLLA LA QUANTITÀ DI LUCE FLASH e IL TEMPO DI POSA CONTROLLA LA QUANTITÀ DI LUCE AMBIENTE. Da imparare a memoria!

    Ho sistemato la macchina sul cavalletto, in modalità manuale, impostato 8″ come tempo di posa – che sarebbero stati sufficienti per ottenere la lettere W con una certa chiarezza, ripassandola due o tre volte davanti a me – e poi ho scelto il diaframma più chiuso che avevo a disposizione (f22). Questo limitava di molto l’influenza del flash e mi garantiva che tutto fosse sicuramente a fuoco.

    Avrei potuto montare il flash direttamente sulla slitta, ma la luce che produce un flash montato così è piatta e dura – da evitare ogni volta che si può. E allora ho impiegato un radiocomando, per disassare il flash di una trentina di gradi a destra e sopra la macchina.
    Ho montato un trasmettitore sulla macchina e montato il flash su un ricevitore, questo piccolo – ma costoso – accorgimento mi permetteva di posizionare il mio flash ovunque volessi,

    Ho impostato la modalità autoscatto e mi sono messo in posa, accendino in mano, cercando di disegnare una W nello spazio tra me è l’obiettivo, senza preoccuparmi di essere troppo preciso.

    Ho fatto uno scatto di prova, ma nonostante il diaframma molto chiuso, la luce del flash rimbalzava un po’ ovunque, illuminava la parete alle mie spalle, il mio busto. Io invece volevo che si concentrasse solo sul volto.
    Ed ecco perché ho montato uno snoot sul flash.

    Cosa diavolo è uno snoot ?
    Uno snoot è un cono che si monta sul flash con il compito di concentrare il fascio di luce del flash e di attenuarlo – ne vendono di vari tipi, ma lo si può creare molto facilmente, ad esempio arrotolando un cartoncino nero e fissandolo con del nastro adesivo sulla testa del flash.
    Lo snoot permette di concentrare e dirigere con grande precisione la luce.

    … il gioco era fatto,

    Per i patiti dei dettagli tecnici:
    Nikon D800 – Obiettivo Nikkor 24-70
    SB 900
    Pocketwizard MiniTT1 e ACC sulla macchina e FlexTT5 sul flash (con flash comandato in manuale 1:1)
    ISO 360
    8″ @ f.22

    … ma si può fare, e bene, con molto meno – ciò che conta è aver capito come funzionano le cose.

    La foto di Picasso, però, era uno splendido bianconero, e allora ho post prodotto il tiff in Photoshop…

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