Compensiamo l’esposizione: creiamo silhouette

Ecco il seguito al post precedente dedicato alla compensazione dell’esposizione.

In questo post vedremo come invece usare il tasto di compensazione dell’esposizione per rendere le ombre più piene.

Impostiamo la macchina in una modalità semi-automatica (tempo o diaframma non fa differenza per fine che ci stiamo propronendo).
Leggiamo la luce e compensiamo in negativo, sottoesponendo… vedremo la differenza.

Intatno, per capire meglio, vediamo un esempio…

Taj ok

Questo è lo scatto iniziale. Mi piaceva perché in prima intenzione volevo mantenere un certo dettaglio nel primo piano e mi piaceva l’aranciato non troppo intenso del cielo al tramonto.
La macchina era in priorità di diaframmi, non avevo molto tempo, ero  a bordo di un tuk tuk e le condizioni di luce variavano rapidamente.
E’ bastato agire sulla ghiera di compensazione, impostare -1 EV ed ecco il risultato.

Taj-1

 

Il risultato è una silhouette, che però può diventare ancora più suggestica se azzardiamo un -1.5 EV o – 2 EV

Taj-2

Il profilo del Taj Mahal è talmente riconoscibile che la sua silhouette funziona perfettamente,anzi forse è addirittura meglio dello scatto iniziale (anche se le intenzioni tra l’originale e il terzo scatto sono ovviamente diverse).

Compensare in negativo uno scatto significa sottoesporre l’intera immagine, rendendo le ombre molto più scure e facendo emergere i  dettagli nelle luci. Ovviamente qualsiasi dettaglio nelle ombre andrà perso, ma questo è il giusto prezzo da pagare.

 

 

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8 thoughts on “Compensiamo l’esposizione: creiamo silhouette

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    1. L’esposizione l’ho presa con il sistema a matrice, su tutta l’inquadratura.
      Se avessi preso l’esposione sul cielo, già il primo scatto sarebbe risultato leggermente sottoesposto.

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