Luce, luce, luce… parliamo ancora di luce

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… del resto la luce è la materia prima nella fotografia e vale la pena dedicarle un po’ ancora di spazio.

Può sembrare un argomento per esperti, ma in realtà, imparare ad osservare la luce e a capirla è un esercizio che fa bene a tutti i fotografi, professionisti o neofiti.

 

SULLA LUCE DURA…

Torniamo a parlare di LUCE DURA.

La luce dura, con le sue ombre decise e il suo alto contrasto, crea profondità.
Domare la luce dura non è cosa semplice, siamo chiamati a fare delle scelte. Dove misurare la luce?  nelle zone d’ombra o nelle zone chiare?

Il consiglio che dò a chi comincia è: affidatevi ad una lettura totale (matrice, 3d, o come diavolo la chiama la vostra macchina). Ormai la tecnologia è in grado di interpretare  – più o meno senza sbagliare – qualsiasi tipo di scena, anche la più intricata.
Affidate il compito di districare la lettura esposimetrica alla macchina, soprattutto all’inizio.

Man mano che diventerete esperti, potrete passare a modalità dio lettura più selettivi – ad esempio la lettura a spot, che prende in considerazione soltanto una piccolissima percentuale di inquadratura.
ATTENZIONE! misurando in modalità spot risulterà fondamentale dove puntate – se lo spot cadrà in una zona d’ombra, la macchina penserà che tutta l’inquadratura ha quel valore di luminosità e si comporterà di conseguenza, suggernendo di aprire il diaframma (e di conseguenza, addio al vostro effetto drammatico dato dalla luce dura.)
Se invece la luce la misurerete  da un’area molto chiara, l’effetto sarà opposto, la macchina vi suggerirà un coppia tempo diaframma che tenderà a sottoesporre.

Il bello della luce dura è l’alto contrasto.
Contrasto e ombra secche, ben definite, creano tridensionalità, tensione e dramma.
ATTENZIONE! Usiamo con molta attenzione la luce nei ritratti, il rischio grosso è quello di non rendere giustizia ai soggetti che fotografiamo.

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Alto contrasto, ombre decise, aree illuminate nette. Ecco uno scatto con luce dura, che resnde il carattere “feroce” della statua

 

SULLA LUCE MORBIDA…

La luce morbida è rassicurante  e piacevole, ma può risultare monotona.
Le ombre sono spente e il contrasto è basso, la scena deve avere un forte messaggio intrinseco, altrimenti il rischio è  quello di uno scatto banale.
Quando scattiamo con luce morbida, cerchiamo di comporre con attenzione, limiteremo la possibilità di fare una brutta foto.

Misurare l’esposizione in condizioni di luce morbida è un po’ come…  vincere facile. La scelta della  modalità di lettura dell’esposizione non è così determinante come con in condizioni di luce dura. L’esposimetro non è stressato da contrasti ai limiti e solitamente la coppia tempo/diaframma suggerita è corretta.

Il bello della luce morbida è la capacità di abbracciare il soggetto, rivela senza enfatizzare oltre misura e perdona molto.

Uno scatto illuminato con luce morbida
Uno scatto illuminato con luce morbida

E ora sperimentiamo!

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