Paesaggi: il punto di vista

Il Denali, in Alaska
Il Denali, in Alaska

Leggevo un articolo che Ansel Adams scrisse ormai quasi più di 50 anni fa  e in un passaggio il grande fotografo americano sintetizza così la quintessenza della fotografia di paesaggio: “(…) l’arte della composizione di un buon paesaggio e tutta nel sapere dove mettersi. (…)”.

Può sembrare banale, ma è così, la differenza tra un paesaggio mozzafiato e una vista insignificante la si può davvero riassumera tutta in queste poche parole.

Il punto di vista
Il punto di vista non è però soltanto dato da dove ci mettiamo – nonostante la nostra posizione determini gran parte del successo o dell’insuccesso dello scatto – ma anche dalla scelta dell’obiettivo.

Per cui OBIETTIVO + PUNTO DI RIPRESA sono le due caratteristiche da considerare quando siamo alle prese con un paesaggio (va da sè che il soggetto sia di un interesse fotografico).

Come scegliere il punto di ripresa?
Questo è un momento fondamentale, da questo dipende molto.
Una vista senza ostacoli è probabilmente il primo requisito per una buona foto paesaggistica e per questo una buona regola pratica è PIANIFICARE CON ANTICIPO.
Può sembrare un paradosso, ma il fotografo di paesaggi è un fotografo molto dinamico, cerca, si documenta, fa sopralluogh… tutto per trovare il punto di ripresa perfetto.

Consiglio: quando siamo certi di avere trovato il nostro punto di ripresa, segnamocelo e cerchiamo un po’ ancora… spesso funziona.
Consiglio 2: spesso scegliere un punto elevato contribuisce a creare immagini meno ovvie, meno scontate.

Ricordiamoci che, a differenza di un ritratto, un paesaggio è lì per tutti coloro che vogliano provare a scattarlo, per cui la differenza sarà nell’unicità dell’interpretazione, nella composizione precisa, nella scelta dell’inquadratura, nella pazienza che avremo usato per aspettare le condizioni di luce migliori.

Portiamoci sempre un cavalletto, componiamo con grande attenzione, scegliamo ISO bassi e diaframmi chiusi (per massimizzare la profondità di campo).
Studiamo il territorio, la posizione che avrà il sole nel cielo al momento del nostro scatto, immaginiamo la luce.
Portiamoci sul posto con un buon anticipo.

Il sopralluogo è il nosto miglior alleato.
Non affidiamoci al caso, facciamo bene i compiti e una volta vagliato le possibilità e scelto, facciamo in modo di arrivare con largo anticipo, questo ci permetterà di comporre con calma, ma anche trovare un’lalternativa nel caso le cose si mettessero male.

 

 

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2 thoughts on “Paesaggi: il punto di vista

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  1. Sempre utilissimi i tuoi consigli, grazie.
    Il mio problema è che quasi sempre mi trovo a fotografare paesaggi durante un viaggio, quando i tempi sono limitati e devo per forza cogliere l’unico momento che ho a disposizione, perché dopo 10 minuti sarò già altrove.

    1. È un problema che hanno molti. C’è soltanto un modo per risolverlo: prova a dedicare un piccolo viaggio – anche due giorni – soltanto alla fotografia. Vedrai come cambia l’approccio

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