5 segnali che ci diranno se siamo fotografi pigri

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La pigrizia non è soltanto un peccato capitale – i più tradizionalisti la chiamano “accidia” – ma anche l’autostrada per la cattiva fotografia,
Dopo il fotografo poco dotato, c’è forse soltanto il fotografo pigro – e sull’ordine mi permetto di aspettare a darlo per definitivo.

Il fotografo pigro produce scatti banali, poco creativi…

Ecco allora una sorta di cartina tornasole per farci capire se stiamo diventando pigri, fotograficamente parlando, scopriamolo assieme attraverso questi cinque segnali.

Componiamo senza badarci troppo
Conosciamo le regole a mena dito, addirittura conosciamo quando infrangerle, eppure, quando abbiamo la nostra macchina in mano componiamo con sufficienza, senza impegno, senza ricerca. È così!? Bene, anzi, male! Stiamo diventando pigri.

Non facciamo più di due passi a piedi
Ci decidiamo ad uscire a fotografare, ma alla fine, parcheggiata la macchina non facciamo più di due passi a piedi…
Camminare un po’ ci annoia, scattiamo soltanto ciò che è davvero a portata di mano…
Ding, ding, ding! Ci stiamo impigrendo, attenzione.

Lo sistemo poi con Photoshop
Non ho nulla contro la post-produzione e ancora meno contro Photoshop. Photoshop è un grandissimo strumento che offre molte soluzioni, ma se sempre più spesso ci diciamo questo lo sistemo poi con Photoshop, allora le cose non vanno tanto bene.
Siamo fotografi e anche se scattiamo in digitale, dovremmo cercare di ottenere scatti buoni già in macchina.
Non appoggiamoci alle potenti funzioni di Photoshop, appoggiamoci piuttosto alla tecnica fotografica e alla composizione.

Diamo la colpa all’attrezzatura
Ah, se avessi quell’obiettivo!… Ah se soltanto avessi quella macchina!… e non scattiamo, rimandiamo…
Stiamo diventando pigri! È ovvio che l’attrezzatura fa la differenza, ma la fotografia è anche occhio per cui non nascondiamoci dietro l’attrezzatura. Stiamo diventando pigri!

Questi sono soltanto cinque segnali che ci dicono che stiamo diventando pigri, se ci capita sempre più spesso di riconoscerli, diamoci una scossa e torniamo sulla retta via , torniamo a fotografare e a divertirci facendolo.
Come? Creaiamoci un progetto tutto nostro, oppure usciamo a fotografare soggetti che non abbiamo mai immortalato, proviamo composizioni alternative a quelle che usiamo più spesso… non è difficile scrollarsi la polvere di dosso.

Scuse, scuse, scuse!
È troppo tardi, è troppo presto, non ho voglia di alzarmi, ho lavorato troppo, quel posto lontano, potrebbe piovere, sta piovendo, fa troppo caldo…
E via così. Quando le scuse prendono il sopravvento, non c’è altro da aggiungere: stiamo diventando pigri.

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