Capire la luce: la luce di candela

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Non si tratta di una sorgente di luce molto frequente da ritrovare e da fotografare, ma se ci capita… non facciamoci scappare l’occasione.

La luce della candela è romantica, fievole e incantatrice e ci permette di portare a casa scatti molto belli ed interessanti.
Nel caso ci si trovi a fotografare una o più candele, dobbiamo tenere presente che si tratta di un’illuminazione molto tenue, la cui sfera d’azione si attenua ben presto, man mno che ci allontaniamo dal soggetto.
In questi casi, più che con una vera e propria sorgente luminosa, i professionisti amano dire sfera d’illunazione o luci pratiche – per dirla come quelli del cinema, che con questa espressione intendono luci che vogliono che vengano riprodotte nella scnea.

L’intensità della luce di una candela si attenua velocemente – poche decine di centimetri ed è già ombra.

Flash!? NON PENSATECI NEMMENO!!!
Il flash è proibito, proibito anche solamente pensare per un istante ad utilizzare il flash.
Il flash, qualsiasi modello, a qualsiasi potenza, azzererebbe completamente la luce magica della candela

Come decidere  dunque l’esposizione per un lume di candela? Dove misurare la luce?
SEMPRE sul volto, lasciando che la piccola fiamma risulti ovviamente sovraesposta, spingendoci in su con gli ISO, per non rischiare di ottenere scatti mossi.

Attenzione alla messa a fuoco.
Non ci servono diaframmi particolarmente chiusi, in effetti il bello degli scatti che includono la luce della candela sono la scarsa profondità di campo, ma cerchiamo di essere selettivi.
Il fatto poi che la fiamma – o le fiamme – siano relativamente piccole, ci può consentire di sovraesporre secondo il caso: le porzioni di inquadratura “bruciate” sono relativamente piccole.

Quanto sovraesporre?
Questo dipende dal gusto personale, dal tipo di scena che vogliarmo rendere, dal mood dell’inquadratura e blah e blah e blah… ah ah ah.
Ci siamo capiti! Non ci sono regole speficiche a riguardo e ringraziamo la rivoluzione digitale che ci ha messo a disposizione un display e la possibilità di valutare subito gli scatti ed eventualmente rifarli.
Qualche consiglio…
A meno che non vi troviate a Vallerano (in Tuscia) il 30 di agosto e vi troviate alla Notte delle Candele, il consiglio è quello di scattare ritratti in ambienti raccolti, è quando la luce delle candele rende meglio

 

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