8 trucchi per scattare feste di piazza!

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È ormai sera, le lampadine incandescenti danno quel tocco tipico e il gesto della ragazza dietro il banchetto completa la composizione e dà quel tocco di dinamismo che altrimenti sarebbe venuto meno. Anche questa è strada

Arriva l’estate e con l’estate si moltiplicano le feste di piazza, di strada, le sagre, le feste paesane: un buon soggetto da immortalare, adatto a tutte la capacità tecniche e a tutte le attrezzature.

Chiunque può davvero cimentarsi qualsiasi con questo soggetto, sia che sia alle prime armi, sia che si senta Steve McCurry. Non importa che attrezzatura possegga, anche se chiaramente un po’ dipende anche  dall’attrezzatura il risultato finale possibile, ma il soggetto è, diciamo, piuttosto clemente.

Le feste di piazza o di strada sono un capitolo piuttosto importante della street photography.

Come fare per ottenere dei buoni scatti?

  1. Pianificazione
    So che mi odierete per questo primo punto, ma la pianificazione è fondamentale, anche se il soggetto ricade in quel mondo fotografico che si chiama fotografia di strada e che più di ogni cosa cerca la spontaneità.
    Spontaneo non significa però uscire e… se va bene, va bene – e di solito non va bene. Significa, piuttosto, mantenersi aperti alla casualità, ma da fotografi dobbiamo dare una mano al caso. Per cui, documentatevi sui programmi, sugli orari, sulle manifestazioni presenti. Cercate informazioni e anche i vostri scatti avranno la possibilità di essere migliori.
    Le informazioni le trovate un po’ ovunque: sul web, cercando sui siti delle pro-loco, delle associazioni culturali, dei comuni,  nelle pubblicazioni delle amministrazioni, per strada (locandine e manifesti, ad esempio). Recuperare le informazioni necessarie non è certo un problema, organizzare affinché si dimostrino utili, richiede una certa disciplina, ma nulla di impossibile. Purtroppo la scusa “peccato, non lo sapevo” regge sempre meno, in questi giorni di iper-esposizione all’informazione.
    Soprattutto il web offre una miniera di informazioni preziosissima, con la stessa facilità potete trovare il programma dettagliato della sagra della patata di Montecrestese, come quello delle manifestazioni all’aperto di Spitafields nell’East London (!). È soltanto una questione di filtrare le vostre ricerche di allargare o restringere il raggio d’azione. Purtroppo questo tipo di fotografia non è cosa per pigri.
  2. Personaggi
    La fotografia, soprattutto quella di strada, vive di volti, di espressioni.
    Per cui, nel mezzo della festa, andate a caccia di personaggi, cercate l’eccezionalità, stanate la singolarità. Non accontentatevi della signora che vende i dolci o del vecchio dello zucchero filato… cercate, cercate e cercate ancora. Cercate le espressioni interessanti, cercate i vestiti particolari, cercate le acconciature, le barbe e i baffi. Non è pesca a strascico, ma piuttosto caccia d’appostamento – se il paragone non vi infastidisce. Fatelo con discrezione, non infastidite i vostri soggetti. Se necessario chiedete il permesso, magari perderete  un po’ di spontaneità, ma porterete a casa lo scatto voluto – anche se i puristi della street photography sconfessano la pratica di interagire con i soggetti ritratti, ma io non sono un purista…
    Cercate il gesto! Catturare il gesto e i vostri scatti saranno ancora migliori.
    Personaggio + Gesto = Piccolo Successo

    Un Elvis-look-alike intento a vendere street food. Un peccato non immortalarlo
    Un Elvis-look-alike intento a vendere street food. Un peccato non immortalarlo
  3. Colore e confusione
    Le feste di piazza sono colore e confusione. Portate tutto il colore  e tutta la confusione dentro la vostra inquadratura, che però non significa comporre caoticamente, ma dare un senso, un ordine alla confusione che si sviluppa davanti al vostro obiettivo.
    Cercate il colore, cercati i contrasti, fateli diventare protagonisti. Cercate di ricordare la ruota dei colori e di ricordare che i colori opposti tra loro generano il contrasto più alto, al contrario dei colori adiacenti. Cercate i contrasti.

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    Rosso/ Verde. Viola/Giallo. Arancione/Blu. Queste sono le coppie che offrono maggior contrasto.
  4. Non solo di giorno.
    Anzi, spesso, è proprio quando il giorno volge al termine che la festa di piazza o di strada dà il meglio di sé. Facciamo in modo di non essere già in macchina o in metropolitana, sulla strada di casa.
    Portatevi un monopiede, nel caso può tornarvi utili – un cavalletto è di lunga scomodo per questo tipo di fotografia.
    Sparate  gli ISO, non abbiate paura, non mordono!
    Usate il flash – meglio se non quello incorporato e meglio se non diretto – e mischiatelo alla luce ambiente e alla luce a incandescenza delle lampadine (di sicuro ci saranno lampadine!), usate un tempo lungo e scattate anche di sera.
  5. Vicino e lontano
    Non limitatevi a fare ritratti, cogliete l’atmosfera della festa e questo lo farete molto meglio con lunghezza focali ridotte.
    Poi, se la vostra attrezzatura lo consente, sostituite il grandangolo con un medio-tele e dedicatevi ai dettagli, ai gesti delle mani, agli oggetti.
    Variate il più possibile, concedete allo stesso soggetto più di un’inquadratura, magari pensando anche di modificare l’orientamento della stessa. Le feste offrono molti dettagli interessanti: il cibo, le insegne, i giochi. Sbizzarritevi!

    Frutta caramellata dai colori saturi come non mai. Un medio tele e un diaframma aperto. Il gioco è fatto.
    Frutta caramellata dai colori saturi come non mai.
    Un medio tele e un diaframma aperto. Il gioco è fatto.
  6. Da sopra e da sotto
    Troppe, davvero troppe foto vengono scattate ad altezza occhi. Abbassatevi, cogliete punti di vista nuovi. Alzatevi, fotografate, nel caso vi sia possibile, utilizzando punti di vista insoliti.
  7. Arrivate presto, andate via tardi
    Questo è un diktat della fotografia di strada. Siate sul posto prima che il tutto abbia inizio, possibilmente e dedicatevi alle attività di montaggio, ai preparativi. Cercate di trattenervi , sempre se possibile, anche dopo il clou e fotografate ciò che resta della festa, la gente che smonta, gli spazzini che ripuliscono, gli ultimi festaioli che se ne tornano a casa, i volti stanchi di chi ha lavorato tutto il giorno per fare divertire la gente, gli artisti che lasciano la piazzo o che smontano il palco – di solito, prima e dopo la festa vera e propria, si ottengono gli scatti più interessanti.
    Ciò non vuol dire che tutto quello che sta in mezzo – e cioè la festa – sia da considerare noia, tutt’altro, ma se volete andare un po’ oltre l’ovvio, provate, almeno una volta, a ad arrivare presto e ad andare via tardi.
  8. Rapidi, ma non frettolosi
    Altro diktat della street photography. Siate rapidi, che non significa scattate a caso e, ancora meno, scattate frettolosamente.
    Impostate la modalità con la quale vi trovate più a vostro agio – se avete pensato a P, mi fate girare le palle!
    Consiglio una delle due modalità semi-automatiche (AV o TV su Canon e A o S su Nikon), avrete un parametro in meno da impostare.
    Cercate di anticipare mentalmente le scene e le inquadrature, in modo da presentarvi pronti al click, ma non dimenticate di comporre.
    Il segreto della rapidità è tutto nella vostra testa e nel vostro occhio, non nella macchina. Testa e occhio si possono allenare a rispondere sempre più rapidamente con la pratica, fatelo!
    Togliete il tappo copri-obiettivo quando arrivate e rimettetelo solo quando avete deciso che ve ne state andando.
    Tenete la macchina sempre accesa e non perdete tempo a rimirare il visore, usate quel tempo per inquadrare – tra l’altro meno guardate il visore e più dura la batteria.
    Tenete invece d’occhio quanti scatti vi mancano per completare la scheda, prima di incocciare sul messaggio card full proprio sul più bello – e imparate a sostituire le card con rapidità e sicurezza, riponendo la card piena nella giusta tasca, evitando così il rischio di perdere tutto quello fatto fino a quel momento.

Se siete fortunati – o poco inclini alla pigrizia – sono certo che riuscirete un evento a settimana, da qui alla fine di settembre, e senza dover viaggiare troppo o  fare chissà quali sacrifici. Non provarci sarebbe sciocco.

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