Capire le modalità autofocus

AF sample

Chi inizia a fotografare molto spesso si trova di fronte ad astrusità tecniche (e tecnologiche), come ad esempio le modalità autofocus – o AF Modes.

Premesso che modelli diversi di macchine fotografiche presentano modalità (sensibilmente) diverse di messa a fuoco automatica, proviamo a capire assieme come orientarci negli AF Mode più comuni.

Le moderne reflex hanno da un minimo di 9 ad una media di 40/50 punti per la messa a fuoco automatica.
Ciò che fa agganciare un punto al soggetto e, di conseguenza mettere a fuoco, è il contrasto – questa prendetela come nozione a latere.
Le diverse modalità di autofocus determinano non solo quanti punti usare, ma anche come sono disposti sui mirino e se si comportano in modo dinamico o statico.
Confusi!? Spero di no. Procediamo.
Proviamo a fare il ragionamento inverso, anziché partire da quale modalità scegliere – che è poi quello fa qualsiasi manualetto d’istruzioni, proviamo a partire da alcune tipologie di soggetto da mettere a fuoco e vediamo quali modalità ci conviene scegliere.

Soggetto in movimento (rapido)
In questo caso scegliete sempre la modalità che vi offre il maggior numero di punti AF a disposizione e combinate questa scelta con la messa a fuoco continua – che quasi tutte le macchine indicano con AF-C.
Tenete premuto il pulsante di scatto a metà corsa e la macchina si curerà di mettere a fuoco il soggetto, scegliendo in automatico il punto AF più significativo secondo l’algoritmo che controlla la messa a fuoco.
In alternativa, ma soltanto sui modelli più cari, esiste una modalità che viene indicata come 3D tracking.
La modalità 3D tracking è molto interessante inquanto impiega una modalità predittiva, anticipando la posizione del soggetto che è stato agganciato. Questa modalità è molto indicata se il movimento del soggetto non è lineare.

Soggetto fermo
In questo caso la soluzione migliore è data dalla combinazione di messa a fuoco singola – AF-S – e di singolo punto AF.
Di solito il punto di messa a fuoco automatica corrisponde con il centro del mirino, ma è possibile selezionarlo manualmente tra tutti quelli disponibili.

Molti modelli offrono poi combinazioni di modalità a più punti disposti in modo diverso – ad esempio a rombo, a quadratro, a rosa. Ognuno sperimenti e scelga la modalità che più gli dà fiducia.
La distinzione che abbiamo fatto prima resta però un buon punto di partenza per aiutare chi di voi inizia a familiarizzare con l’autofocus.

Ecco ad esempio come in alcuni modelli Nikon dispongono i punti AF nelle varie modalità:
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