In un minuto: gestire il controluce

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Il controluce è senza ombra di dubbio una categoria di foto decisamente molto affascinante, ma, soprattutto per chi si avvicina alla fotografia, può nascondere non poche insidie.

Il fatto di scattare contro luce, appunto, fa sì che l’esposimetro della nostra macchina fotografica decida di chiudere, e suggerisca una coppia diaframma/tempo in grado di rendere al meglio lo sfondo, ma che consegna irrimediabilmente al nero il primo piano.
Nessun problema se la nostra intenzione e quella di produrre delle interessanti silhouette contro un cielo arancio al tramonto… meno bene se invece pensavamo di far emergere qualche dettaglio di quello che ci sta davanti.
Del resto la macchina e il suo esposimetro non fanno altro che il loro dovere – che non è interpretare il nostro desiderio, ma bensì leggere la quantità di luce e operare di conseguenza.

E se volessimo scattare contro luce, ma salvare i dettagli dei soggetti in primo piano?
Come possiamo fare?

Abbiamo due soluzioni:

  • aprire un po’
  • usare il flash

Nessuna paura! Si tratta di due soluzioni molto semplici e alla portata di tutti.

Aprire un po’ significa correggere la valutazione fatta dall’esposimetro, significa fare entrare un po’ più di luce di quello che la macchina riterrebbe corretta, o aprendo il diaframmo o allungando il tempo di posa.
Se stiamo scattando in modalità auto o semi-auto, dobbiamo compensare positivamente, utilizzando il pulsante di compensazione e impostando  +1/2 o +1. Questa semplicissima operazione correggerà la lettura suggerita dalla macchina e renderà la scena un po’ più chiara.
Il risultato sarà quello di perdere i dettagli del soggetto in primo piano e renderà il contro luce dello sfondo un po’ più luminoso.
Nel caso stessimo scattando in manuale, potremo scegliere un diaframma un po’ più aperto  o un tempo più lungo.

Oppure possiamo tirare fuori il piccolo flash incorporato e mantenere l’esposizione consigliata.
Usando il flash in TTL o alla minima potenza otterremo un colpo di flash – tecnicamente detto di riempimento – che avrà la capacità di illuminare i dettagli dei soggetti in primo piano, senza influenzare lo sfondo – il flash incorporato, al massimo della sua modesta potenza, arriva al massimo a quattro/cinque metri. Possiamo provare ad usare la compensazione della potenza del flash: sempre in TTL, proviamo a impostarla a +1/3 o a +1/2, fino ad arrivare a +1 – la differenza potrebbe essere decisamente interessante per il risultato finale.

Ecco due segreti di Pulcinella su come scattare in contro luce ed evitare che i soggetti in primo piano si riducano a delle semplici silhouette.

Ora si tratta soltanto di fare qualche prova.

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