Le 5 funzioni meno sfruttate nelle reflex

Forza, alzi la mano chi ha davvero letto il manuale della propria reflex! E aggiunga un commento chi addirittura lo ha letto tutto!!!
Pochi, io stesso ammetto di non averlo quasi mai fatto, ma non me ne vanto…
Le macchine fotografiche dell’ultima generazione arrivano nelle nostre mani con un numero impressionante di funzioni, alcune le conosciamo da sempre, altre le saltiamo a piè pari.
Ci sono addirittura funzioni delle quali non ne conosciamo il beneficio – ed è male!.

In questo post, ho cercato di raccogliere quattro tra le funzioni meno conosciute – e meno usate – che però possono davvero esserci utili quando siamo là fuori.

  1. La compensazione dell’esposizione
    Qualcuno sa di cosa sto parlando, molti non ne hanno idea. Pochi, tra quelli che sanno di cosa si tratta, la utilizzano.
    La compensazione dell’esposizione ci consente di correggere a nostro insindacabile giudizio la coppia diaframma/tempo suggerita dall’esposimetro.
    È una funzione poco impiegata, ma torna utilissima quando stiamo operando in modalità semi-automatica (sia che si tratti di priorità di diaframma, sia che si tratti di priorità di tempo).
    Con un tastino, accoppiato ad una ghiera, riusciamo a chiudere o ad aprire a piacimento, modificando quello che ci suggerisce la macchina fotografica.
    Quante volte, soprattutto in casi estremi – ad esempio un fondo bianco e un soggetto nero, o viceversa – la nostra macchina tende a non  fare quello che vorremmo? Spesso. Ed è proprio in questi casi che la compensazione dell’esposizione ci può tornare incredibilmente utile. La scena nel suo complesso è molto scura e rischiamo che la macchina apra troppo?Compensiamo sottoesponendo. Al contrario, la scena nella sua maggior parte è molto chiara – ad esempio un campo innovato – e la macchina chiuderà molto rispetto a quello che ci aspettiamo? Niente di più semplice, basta compensare sovraesponendo. Basta aver paura di quel tastino!
  2. La compensazione del flash
    Il flash incorporato di suo non un gran che: non è potentissimo, è diretto ed è crudo. In più, i parametri di default lo rendono spesso un po’ troppo potente rispetto a quello che davvero ci serve – anche in TTL.
    Come intervenire? Con la compensazione del flash. Possiamo partire aggiustandolo un po’ in negativo, diciamo -1.5 stop e vediamo che cosa cambia.
    Quando invece lo vogliamo usare come flash di riempimento – per schiarire le ombre sui volti o per bilanciare i ritratti in controluce – possiamo compensare il flash con un – 1.
    Di solito si può scendere fino a -3.
    Se invece usiamo un diaframma piuttosto chiuso, possiamo provare a dare un filo di potenza in più compensando la potenza del piccolo flash con +1 o +2 – se il modello lo consente.
  3. L’autoscatto
    Un tempo lo si usava per saltare dentro alle foto di gruppo una volta fissata la macchina.
    Può esserci utile invece per sostituire lo scatto remoto quando impieghiamo tempi lunghi
    Sistemiamo la macchina sul cavalletto – o su un piano, ma attenzione che sia salda – e scattiamo. La macchina non subirà scosse e vibrazioni dovute alla pressione del nostro dito sul pulsante di scatto.
    Certo, uno scatto remoto è più indicato, ma nel momento del bisogno e sprovvisti di uno scatto remoto, via con l’autoscatto.
    Per questo impiego, consiglio di scegliere la modalità che offre meno attesa.
  4. Alert sui bianchi bruciati
    Questa è una delle funzioni che pochi davvero conoscono.
    La si può attivare su quasi tutti i modelli e ci permette di monitorare le aree che risulteranno completamente bruciate.
    In queste aree, la macchina sovrappone sul visore un colore che lampeggia (di solito rosso, a volte nero).
    È molto utile per valutare la corretta esposizione e attivarla è semplice, per lo meno giustifica parzialmente tutto il tempo che passiamo a rimirare il visore, anziché scattare.
  5. Punto di autofocus singolo (AF Single)
    L’autofocus è una funzione utilissima. Ormai esistono macchine capace di predire il movimento del soggetto automaticamente e spostare il punto di fuoco, ma spesso sono proprio questo diaboliche tecnologie a trarci in inganno e farci scattare foto sfocate – il nostro punto focale era il volto di un soggetto, ma la macchina, impostata su AF complessi – ad esempio AF Continuos, AF predicative, ecc –  ha letto un movimento sul fondo, lo ha interpretato come il movimento del soggetto e ha cambiato il fuoco e naturalmente lo ha fatto in un tempo rapidissimo, proprio un istante dopo che noi abbiamo composto e proprio un istante prima che premiamo il pulsante… e il danno è fatto.
    Come ovviare? Scegliendo il punto di autofocus singolo. Lo impostiamo noi e da lì non si muove, in certi casi è la manna, ma va usato con parsimonia, soprattutto quando abbiamo certezze su dove si trova il nostro soggetto.
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12 thoughts on “Le 5 funzioni meno sfruttate nelle reflex

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  1. A parte la compensazione del flash io le uso tutte, specialmente lo scatto automatico a 2 secondi dalla pressione. Troppo comodo. E l’autofocus sempre a punto singolo (fissa mia).

    1. Sei uno tra i pochi che conosco. Complimenti.
      Prova anche la compensazione del flash, funziona piuttosto bene, per quanto sia poco duttile il piccolo flash incorporato, ma una volta capito il meccanismo, lo si trasporta facilmente anche su flash più grandi

      1. Tendo spesso in post produzione a controllare i bruciati, ma sinceramente non ne faccio una regola fissa, se un’immagine per me funziona con 6 kg di bruciatura non vedo perché modificarla! 🙂 Per quanto riguarda l’autofocus a punto singolo, beh, mi pare il minimo! Solitamente uso anche l’esposizione spot ma sto cercando di forzarmi ad utilizzare le altre modalità in base alle esigenze. Se per ritratto il punto singolo è d’obbligo, ma nel panorama una matrix la trovo decisamente più azzeccata. Il focus su punto singolo è la base della fotografia, se nemmeno decido dove deve stare il fuoco tanto vale fotografare in auto! 🙂

  2. ma credo tu non sappia granché di fotografia ed aggiungo che in quanto blogger potresti fare un salto in un forum di appassionati scopriresti quante persone leggono le istruzioni e quante altre funzioni meno note ma molto utilizzate esistono. quanto da te menzionato è l’abc di una reflex!
    a mio avviso…. pessimo articolo!

    1. Accetto il tuo commento negativo, come accetto il tuo giudizio sulle mie conoscenze di fotografia.
      Non ho la siccumera tua per fare altrettanto e soprattutto non mi permetterei di farlo nei tuoi confronti.
      I miei lavori sono sotto gli occhi di tutti sul mio sito – certo potrebbero essere frutto di fortuna.
      Ciò detto, buona giornata

    2. E anche quanti Pro tendono a sbatterti in faccia quanto sono bravi…. Poi ci sono persone come Walter che spiegano le cose anche ai dilettanti!!

      Vorrei ricordare a tutti i “Pro” che sono stati dilettanti anche loro !!

      1. Grazie Mr Tozzo, ma questo è il rischio che si corre quando si decide di aprire un blog e mettere a disposizione di tutti quel poco che si è imparato negli anni, soprattutto se sceglie una via editoriale che cerca di parlare alla base, cioè a tutti coloro che hanno meno esperienza – scelta che sembra facile, ma che, credimi, non lo è.
        Criticare a vuoto è uno sport facile, lo lascio agli altri. Mi conforta il seguito che blog e pagina FB stanno avendo in questi ultimi tre anni e che “quei pro” discutano tra loro

  3. Autofocus sempre su punto singolo, compensazione dell’esposizione mai usata perchè scatto in M e li non ha senso usarlo. Compensazione del flash sempre ogni volta che uso il flash! Avete dimenticato “anteprima apertura diaframma” questo si che forse lo usano pochissimo le persone, alcune fotocamere addirittura non hanno il pulsante.

  4. Ma è una barzelletta? Sono funzioni che vengono stra-usate. Io personalmente le uso molto spesso, mi aspettavo qualcosa di meglio da un titolo così…

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