Il punto di vista

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Mi sono abbassato all’altezza del mio soggetto. Così facendo è come se usassi il punto di vista del soggetto ritratto e permette di rendere lo scatto più intimo.

Troppo spesso chi si è avvicinato alla fotografia da poco sottovaluta l’importanza del punto di vista. Troppo spesso i principianti si accontentano della soluzione più ovvia: in orizzontale, ad altezza occhi.
Pensateci, pensateci un attimo. Quante volte avete inquadrato e scattato senza prendere in considerazione una possibile inquadratura alternativa e vi siete accontentati di scattare la vostra foto inquadrando la scena ad altezza occhi.
Non sto dicendo che scattare ad altezza occhi sia la madre di tutti gli errori, ma di sicuro è la scelta spesso più banale, più ovvia.

E allora cerchiamo di fare di più, anche perché è molto più semplice di quanto possa sembrare e porta risultati decisamente molto più soddisfacenti.

Molto spesso scattare ad altezza occhi è frutto di pigrizia. E allora vinciamola questa pigrizia.

Quando i vostri soggetti sono bambini, fate uno sforzo in più: abbassatevi. Più di ogni cosa, si tratta di ricordarsi di farlo e niente più.
Abbassandovi creerete un punto di vista diverso. Si tratterà sempre di un un punto di visto ad altezza occhi, ma non saranno i  vostri occhi e questo conferirà ai vostri scatti un significato tutto nuovo.

Abbassandovi, ritraendo un soggetto basso, è come se portaste gli occhi di chi guarda esattamente ad altezza degli occhi di chi è ritratto.

Sempione 5

Dal basso.
Provate a fare uno sforzo in più, ora. Provate ad abbassarvi e ad inquadrare la scena del basso. I vostri scatti assumeranno subito un significato diverso, alternativo.
Non serve sdraiarsi a terra per ottenere buone fotografia, è sufficiente abbassarsi di una ventina di centimetri, di mezzo metro, e inclinare la macchina verso l’alto.
Il mondo, inquadrato così cambia radicalmente – anche quando il soggetto inquadrato è un volto.
Inquadrando dal basso, soprattutto con focali ridotte, andiamo ad enfatizzare quello che abbiamo sotto gli occhi e se ci spingiamo al limite, arriviamo addirittura ad ottenere l’esasperazione.
Ricordatevi: se ritraete un soggetto umano da sotto, gli conferirete immediatamente un ruolo di importanza maggiore.

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Quest’inquadratura dall’alto ha prodotto uno scatto molto interessante e non banale.

Dall’alto.
Come per ciò  he riguarda l’inquadratura dal basso, anche scegliere di scattare inquadrando dall’alto conferisce ai nostri scatti un tocco alternativo.
Non serve arrampicarsi oltre modo o salire chissà quale grattacielo, bastano poche decine di centimetri per creare scatti meno banali.
Dall’alto, la scena molto spesso perde i suoi connotati reali per assumere i toni del grafismo. Ricordatevi, più in alto salite e più terrete la l’inquadratura perpendicolare al terreno, e più realizzerete scatti molto grafici – il segreto sarà tutto nella vostra capacità di riconoscere le forme geometriche nelle quali si trasformeranno gli elementi presenti nella scena inquadrata.

 

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