Workshop fotografici: funzionano davvero?

Il mercato degli workshop fotografici è un universo in espansione. Quotidianamente l’offerta cresce, si amplia, qualche volte anche oltre l’auspicabile, se non il lecito.

Ogni giorno novelli guru e neonati esperti si affiancano ai guru di sempre e a navigati professionisti dalla specchiate esperienza.

Come orientarsi nella giungla di proposte? Come scegliere? Per quale motivo optare per un workshop anziché un corso?

Sebbene il mio sia un parere di parte, dal momento che organizzo da anni workshop fotografici di varia natura, proverò a fornirvi un’opinione onesta che possa aiutarvi ad orientarvi correttamente.

Workshop: all’origine era ben altro

La parola ha fatto la sua comparsa negli Stati Uniti negli Anni Ottanta e per qualche tempo è rimasta confinata sia geograficamente sia dal punto di vista del significato. Relegati alle professioni creative e di design, con il termine workshop, originariamente, ci si riferiva ad una serie di incontri durante i quali materialmente si costruiva qualche cosa, attraverso la collaborazione di tutti i partecipanti, che portavano la propria esperienza all’interno del gruppo.

Al di là che il risultato di questi incontri fosse materiale o più astratto, un prodotto fisico o un’idea, l’accento era posto sulla collegialità e sulla partecipazione di tutti, ponendo tutti sullo stesso livello.

Voglia di condividere e di confrontarsi è alla base della scelta di iscriversi ad un workshop

Il concetto corrente di workshop

A partire dai primi Anni Duemila, il concetto di workshop ha sempre più abbandonato la collegialità per abbracciare un significato molto prossimo a quello di lezione, se non di corso. 

Questa apertura ha di certo creato una certa confusione, tanto che molti faticano ad capire la differenza tra un corso, un seminario e una qualsiasi altra attività formativa.

Oggi con workshop si intende un incontro di gruppo con un professionista che condivide con il resto dei partecipanti la sua esperienza, spesso fianco a fianco o affiancando sessioni pratiche a lezioni teoriche.

Una sessione pratica durante un mio workshop

Il workshop secondo me

Personalmente, con il termine workshop intendo un incontro di gruppo, piuttosto concentrato nel tempo, durante il quale affronto un argomento specifico soltanto, cercando di sviscerare il più possibile gli aspetti ad esso legati, con sessioni pratiche a compendio di sessioni teoriche, privilegiando il più possibile, nel corso delle prime, la condivisione tra tutti i partecipanti.

Mi piace dire che i partecipanti dei miei workshop torneranno a casa “con più dubbi di prima”.
Lo so, può sembrare l’ammissione di una sconfitta. Come può essere!? Vi iscrivete ad un workshop per imparare e io, anziché rassicurarvi sul fatto che questo accadrà, vi spavento garantendovi che tornerete a casa con più dubbi di prima!?

Lasciate che mi spieghi meglio. Considero la fotografia un’attività estremamente personale e scappo a gambe levate quando il guru di turno vuole insegnarvi a tutti i costi qualcosa. Ci sono aspetti della fotografia che si possono insegnare, com e ad esempio la tecnica o la composizione,  e altri che si possono semplicemente mostrare,  suggerire o condividere, lasciando agli altri il compito di beneficiarne per la propria crescita.

Nessuno potrai spiegarvi perché  volete fotografare una certa scena.

Se vi manderò a casa con più dubbi di prima, significa che sono riuscito nel mio intento: farvi uscire dalla vostra comfort zone e farvi usare la testa, spingervi a porvi domande – e soprattutto spingervi a porre le giuste domande.
Non sempre e non subito queste domande troveranno una risposta, ma se imparerete a porgervele, come pratica integrante del vostro processo creativo, avrete portato la vostra fotografia ad un livello più alto.

Workshop o corso?

Dipende da voi, dipenda da cosa cercate, da quanto tempo avete da investire, da quanto allargata la vostra conoscenza di base, da quanto invece volete approfondire un argomento specifico.

Per gli amici degli elenchi puntati…

Scegliete un CORSO se:

  • siete alle prime armi
  • siete interessanti a più argomenti
  • avete tempo da investire
  • non vi spaventano lunghe sessioni teoriche
  • non cercate un confronto diretto e allargato con gli altri partecipanti

Scegliete un WORKSHOP se:

  • avete una certa esperienza
  • volete approfondire un argomento specifico
  • confidate nella condivisione delle esperienza col resto del gruppo
  • il tempo rappresenta un problema
  • se la pratica rappresenta un aspetto importante nel vostro metodo di apprendimento
Usate sempre il buon senso per scegliere e diffidare dagli “instant guru”

Workshop sì, workshop no. Fate attenzione.

In rete si trova praticamente di tutto. Workshop di buona qualità, che mantengono ciò che promettono, così come moltissimi che invece non vi aiuteranno a crescere in nessun modo.

Non esiste una regola aurea per stare alla larga dalle bufala, ma vi consiglio sempre di:

  • controllare la professionalità di chi lo tiene – siamo nell’era di Google e farsi un’idea se  chi si propone di insegnarvi qualcosa sia effettivamente in grado di farlo, è una cosa piuttosto semplice.
  • valutare la promessa offerta – ogni workshop si porta dietro una promessa formativa, valutatela con cura e con calma, cercate di capire se sia effettivamente possibile mantenerla
  • analizzate l’argomento trattato – a volte si commette l’errore di scegliere un workshop che tratta un argomento fuori dalla nostra portata o non esattamente in linea con i nostri interessi, salvo poi incolpare chi lo ha organizzato della scarsa efficacia.
  • valutare con attenzione l’agenda delle attività proposte
  • valutare il prezzo –  confrontate il prezzo con attività simili, ma siate onesti ed evitate di confrontare il prezzo di un mio workshop, per esempio, con quello di uno tenuto da Steve McCurry o da Ami Vitale. Diffidate da workshop gratuiti, solitamente sono semplicemente un’esca per cercare di vendervi qualcosa d’altro. Nessun professionista è disposto a regalare il suo tempo e la sua esperienza e quasi mai gli workshop gratuiti offrono una reale opportunità formativa.

Concludendo…

Personalmente gli workshop siano davvero un efficace strumento per migliorare il proprio approccio alla fotografia, motivo per cui ho lavorato negli anni per renderli sempre più parte trainante della mia offerta. Ciò detto, usate il buon senso nel sceglierli ed evitate di caricarli di troppe aspettative. Come per tutto, anche per imparare a fotografare serve tempo e le scorciatoie sono più che mai chiari di luna.

Se vi è piaciuto questo articolo, potreste trovare interessante anche:


Ho ancora un posto disponibile per il viaggio fotografico del prossimo agosto in Ladakh.
Se pensi che possa essere il tuo, clicca qui e scopri come non lasciarlo a qualcun altro.


 

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: