Un’alternativa a PocketWizard

PocketWizard ha rappresentato e rappresenta un marchio di riferimento per tutti i fotografi che fa un uso esteso di radiocomandi per i flash.

Per molto tempo, il brand statunitense ha rappresentato lo stato dell’arte nel mercato di nicchia dei radiocomandi e alcuni dei suoi modelli sono diventati vere e proprie icone – non esisteva fotografo di studio che non attivasse le proprie luci con il mitico PocketWizard Plus.

Radiocomandi PocketWizard
I mitici radiocomandi PocketWizard Mini TT1 e TT5

I mitici PocketWizard TT5 e Mini TT1

L’avvento della strobe photography – fotografia che fa largo uso di flash portatili in esterna – ha spinto PocketWizard a progettare, orma una decina d’anni fa, un sistema di radiocomandi a frequenza, il TT5 e il Mini TT1, che hanno segnato lo spartiacque tra chi giocherallava per hobby con il flash in esterna e chi invece non si accontentava e richiedeva solo risultati eccellenti.

Il sistema consentiva di pilotare fino a tre zone separate di flash, sia in manuale, sia in TTL.

Sin dal suo avvento, il sistema ha però mostrato un tallone d’Achille: il prezzo di vendita, circa 250 euro per un TT5 e altrettante per un Mini TT1, al quale bisognava aggiungere circa 60 euro per un ACC, nel caso si volessero gestire le tre zone separatamente.

A fronte di un tale investimento, PocketWizard garantiva che sarebbe stato possibile pilotare qualsiasi unità flash remota anche a distanza di un centinaio di metri, anche all’interno di un bunker.

Le magagne dei PocketWizard

Avendo costruito parte del mio lavoro su ritratti on location, negli anni mi sono dotato di uno studio portatile che ad oggi conta dieci flash SB910 e dunque dieci TT5 per pilotarli, oltre al Mini TT1 e a un ACC.

Per anni sono stato molto contento di quanto PocketWizard mi ha consentito di fare, passando sopra anche a momenti difficili, durante i quali il trasmettitore pareva resettarsi e si rifiutava di pilotare il gruppo di flash collegati.

Sono stato costretto a cercarmi in rete una procedura a prova di intoppi per accendere e spegnere il sistema, in modo che le cose durante le sessioni fotografiche si svolgessero senza troppi intoppi.

Il dispositivo ACC, che non è proprio regalato (69 euro) e che ha il compito di pilotare le 3 zone in modo separato, è completamente analogico, fatto di rotelline e piccoli switch che con l’uso finiscono col deteriorarsi.

PocketWizard incoraggia a scaricare sempre l’ultimo aggiornamento del firmware. Solo così le tutte le funzioni – e sono davvero molte – saranno sempre disponibili anche per gli ultimi modelli di fotocamera.

Ed è proprio questo aspetto che mi ha fatto saltare la pazienza.

La scorsa settimana ero alle prese con alcuni scatti che prevedevano l’uso di un flash pilotato in Hyper Sync, cioè con un tempo di scatto più rapido dell’X-Sync.
Controllo il settaggio della macchina e scatto: nulla! Tendina più che visibile sul fotogramma.
Scatto di nuovo: nero!

Panico. Trovo una soluzione alternativa e decido di andare sul sito ufficiale di PocketWizard per scaricare l’ultima versione del firmware e aggiornare tutti i miei dispositivi, quando scopro che l’applicazione per farlo NON è compatibile con l’ultimo sistema operativo Mac e che PocketWizard non dà nessuna informazione sulla possibile data di rilascio.

Bye bye PocketWizard

Potete soltanto immaginare la mia incazzatura. 10×255 fa 2550 ai quali vanno sommati altri 250 e 69, per un totale di… no! troppi soldi, ma soprattutto soldi spesi per non dover incappare in situazioni di questo tipo.

 

Benvenuto Godox

Ho parcheggiato il sistema PocketWizard in un cassetto e mi sono comprato un trasmettitore Godox X-PRO1  per Nikon e dieci ricevitori X1, al prezzo totale di 409 euro.

Il sistema offre comandi digitali, cinque zone (e non tre) e sedici canali, funziona in Hyper Sync,  può pilotare i flash in TTL o in manuale e chi se ne frega se non riesce a farlo a cento metri di distanza, tanto, quando ci capita!?

L’altro ieri Amazon me li ha consegnati, li ho montati senza nessun tipo di rito magico o procedura guidata e tutto ha funzionato al primo colpo.

Trasmettitore Godox X Pro1, 5 zone, comandi digitali, HSS, TTL e manuale
Ricevitore Godox X1, con display digitale per impostare gruppo e canale

Il sistema GODOX è disponibile per Nikon, Canon, Fuji e Sony.

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