Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘colore’

Ecco un esempio di uso del colore, in questo caso di uso di una palette molto ridotta

Il colore è un incredibile mezzo per veicolare le emozioni.
Il nostro cervello reagisce ai diversi colori in modo diverso, per motivi legati all’inconscio, all’inprinting e al nostro modello culturale.
Per questo, è fondamentale conoscere quelle che possono essere le implicazioni emotive legate a certe tonalità, in modo che il messaggio che vogliamo trasmettere con i nostri scatti non vada disperso, anzi, i grandi fotografi spesso usano il colore o i colori proprio per esaltare il messaggio.

Ovviamente quando ci si addentra in questi campi è difficile individuare linee generali precise, ma posso provare a riassumere in una sorta di specchietto alcune “sensazioni” legate ai colori – naturalmente relativi alla cultura occidentale.
Quello che segue non vuole essere scolpito nella pietra, ma recupera nozioni legate alla psicologia del colore, una disciplina che arriva da lontano.

ROSSO
Positivo; forza, potenza, energia, mascolinità, coraggio, calore, passione, amore.
Negativo: pericolo, tensione, dramma.

ROSA
Positivo
: tranquillità, femminilità, sensualità, amore.
Negativo: privazione, inibizione, claustrofobia, debolezza

BLU
Positivo
:intelligenza, fiducia, conoscenza, serenità, senso del dovere, calma, saggezza, fede, profondità, etereo.
Negativo:freddo, mancanza di emozioni, notte, inimicizia, distanza, etereo.

VERDE
Positivo: armonia, equilibrio, tranquillità, pace, amore per l’ambiente, compostezza, giovane.
Negativo: stagnazione, noia, mediocrità, invidia, disagio.

BIANCO
Positivo: purezza, candore, integrità, igiene, sacralità, chiarezza, virtù, efficienza, minimalismo, sofisticato, vita
Negativo: sterilità, freddo, distanza, difficoltà.

GRIGIO
Positivo: neutralità, rigore, equilibrio.
Negativo:distanza, diffidenza.

NERO
Positivo
: efficiente, sofisticatezza, minimalismo.
Negativo: oppresso, freddo, pesante, morte

MARRONE
Positivo: serietà, calma, tranquillità, materico, legato alla terra, legato all’ambiente, posatezza, equilibrio, saggezza. vecchio.
Negativo: triste, ovvio, mediocre, statico, pesante.

VIOLA
Positivo: spirituale, attento, verità, esotico, creativo, lussuoso, sofisticato, ricco, mistero, esoterico.
Negativo: decadente, maligno, dolore, mistero, esoterico.

GIALLO
Positivo: ottimismo, felicità, autostima, dinamico, estroverso, amicizia, creatività,
Negativo: paura, irrazionale, fragile, depresso, ansia

ARANCIONE
Positivo: fisico, consapevole, sicurezza, sensualità, passione, divertimento, entusiasmo, prosperità
Negativo:  privazione, frustrazione, frivolezza, immaturità.

Ok, come dicevo in apertura, non prendiamo questo elenco come un diktat, ma proviamo a ricordarcene quando scattiamo.
C’è ancora una cosa che possiamo fare, per aumentare la nostra consapevolezza della forza emotiva del colore: prendiamo qualche foto che troviamo ci comunichi qualcosa, proviamo ad analizzare la palette di colori impiegata nello scatto, e poi confrontiamola con l’elenco che vi ho proposto in questo post. Vedremo che, alla fine, seppur si tratti di una sorta di bigino, il mio elenco non si allontana poi di moltissimo.

 

Read Full Post »

verso il felik

Colori adiacenti sulla ruota producono immagini armoniose. In questo scatto, fatto sul ghiacciaio del Castore, la palette dei colori è costruita sulle tonalità dell’azzurro e del blu. Notate come è evidente il contrasto, invece, tra le nuvole gialle e arancio e il blu del cielo?

Per imparare a fotografare, bisogna imparare a vedere.
Tutti guardiamo, qualcuno vede. E per imparare a fotografare, dobbiamo imparare a vedere.
La fotografia scrive con la luce e trasforma il mondo a tre dimensioni in un mondo bidimensionale, perfettamente circoscritto all’interno del perimetro del formato.
Se vogliamo cimentarci in qualche forma di fotografia che non sia il semplice inquadra-scatta, dobbiamo imparare a vedere.

Imparare a vedere significa imparare a riconoscere le forme implicite di ciò che ci circonda – perché la macchina schiaccerà le tre dimensioni come un sofisticato bulldozer, producendo una realtà di sole due dimensioni. Per cui siamo chiamati ad imparare a riconoscere linee immaginarie, così come siamo chiamati ad imparare a cogliere il rapporto tra i colori, perché nella nostra realtà schiacciata, le forme e le linee avranno dei colori.
Imparare a vedere può essere un processo lungo, che di sicuro richiede un po’ di volontà e anche la consapevolezza che non tutto riuscirà subito, al primo click. Si impara a vedere gradualmente, sperimentando, giocando con gli occhi e con la fantasia e, fortunatamente, non si smette mai di farlo.

Mettiamo da parte per un attimo linee e forme e proviamo a partire dai colori.

Miglioriamoci usando il colore.
Uno dei più grandi errori, tipici di chi comincia, è dare i colori delle nostre fotografie per scontati.
Se ci limitiamo alla pratica dell’inquadra-scatta, purtroppo sarà sempre così. Ma se introduciamo una fase fondamentale e trasformiamo il nostro approccio fotografico da inquadra-scattapensa-inquadra-componi-scatta  tutto cambia e nulla è davvero più così scontato, neppure il colore.
In questa nuova modalità – non cerchiamola sulla nostra reflex, perché è nella nostra testa – possiamo anche pensare di ribaltare il processo (creativo) e partire dal colore, sceglierne gli abbinamenti, e poi scattare. Proviamo…

Contrasto o armonia?
Ogni colore, all’interno dell’inquadratura, influenza ed è influenzato dagli altri colori presenti.
Senza gironzolare ed addentrarci troppo nella teoria del colore è bene che fissiamo un concetto decisamente fondamentale: il nostro scatto è fortemente influenzato dai colori presenti e l’accostamento dei colori determina il tono della nostra fotografia.

540px-Colorwheel.svg
Qui a fianco è rappresentata la RUOTA DEI COLORI, l’ho detto più volte, ma in questo post dedicato ad imparare a vedere, credo che sia importante partire dalle basi: partiamo dai colori, partiamo da questo semplice, ma utilissimo, modo di rappresentarli.

I colori interagiscono tra di loro in modo diverso e questa ruota ci aiuta a capire come.
Il nostro primo obiettivo è imparare ad usare gli accostamenti cromatici e piegarli al servizio del nostro scatto. In buona sostanza è proprio questo il significato di imparare a vedere i colori.

Dobbiamo imparare che i colori contrapposti tra loro sulla ruota – ad esempio viola e giallo – danno vita ad accostamenti molto contrastanti e gli accostamenti ricchi di contrasto, di solito, si traducono in scatti vibranti, spesso azzeccati, qualche volta memorabili, di sicuro mai scialbi.

Cerchiamo dunque gli accostamenti giusti prima e scattiamo poi. È un ottimo esercizio che può aiutarci a migliorare.

Usciamo e diamoci da fare, sperimentiamo con coppie di colori contrastanti:

  • verde vs. rosso
  • blu vs. arancio
  • viola vs. giallo
Nature_Forest_Autumn_foliage_028077_

Il folliate nel New England è un classico. il verde acceso dell’erba offre il massimo contrasto con il rosso vivo delle foglie. Colori opposti sulla ruota.

Bene, ora rientriamo e torniamo alla nostra ruota (magica) del colore, abbandoniamo i contrasti e proviamo a creare l’armonia. Questa è la forza della fotografia, ci permette di crearne una realtà tutta nostra, che della realtà prende soltanto in prestito gli elementi, ma per nascere, la nostra realtà, ha bisogno di occhi allenati, capaci di vedere, capaci di selezionare, scegliere, includere ed escludere – non spaventatevi, se avete appena iniziato, col tempo tutto vi sembrerà più naturale e anch’io meno sconclusionato…

Abbiamo visto come interagiscono colori contrapposti, impariamo ora, invece, che i colori vicini tra loro sulla ruota – ad esempio azzurro e verde – danno vita ad accostamenti morbidi e gli accostamenti morbidi, se usati con una certa creatività e una certa astuzia, producono scatti eterei, carichi di poesia, ricchi di atmosfera (non aggiungo altro, ma potreste provare a stupire gli amici usando solamente qualche accostamento cromatico… paraculo)

Per cui usciamo di nuovo e sperimentiamo qualche scatto (non siate tirchi!) con colori adiacenti:

  • gli azzurri e i blu
  • gli azzurri e i verdi
  • giallo, arancione e rosso 
  • rosso e rosso mattone
  • viola e blu
_LEH0249

La statua del buddha di Hemis, in Ladakh. La palette predominante è di colori adiacenti tra loro: rosso, arancione, giallo, bronzo, oro, ciò determina uno scatto cromaticamente armonico – non lasciatevi fuorviare dalla saturazione, i colori lavorano in armonia

Come primo passo verso l’arte di vedere, può bastare così, ci torneremo presto, perché se la tecnica la può imparare anche un mulo, diceva il mio amico Pietro Donzelli, è il resto che fa la differenza tra uno che scatta foto e un fotografo – in inglese suona meglio “you can take a picture or you can MAKE a picture.

In questo post ho provato a raccontarvi che , partendo dai colori e non arrivandoci (per caso), avremo fatto un piccolo passo nel cammino che ci porta ad imparare a vedere.

Vi va di fare qualche prova sul campo?
Molto bene… uscite e imponetevi di partire dai colori – per il momento il soggetto consideratelo secondario.
Cominciate col fare quattro scatti con soggetti dai colori contrastanti e poi altri quattro dove i colori presentano una certa armonia… e se vi va, mandatemeli o postateli come commento. Impariamo a vedere!

Read Full Post »